Reati colposi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e responsabilità dell’impresa ai sensi del D.lgs. 231/2001

Dentons
Contact

Dentons

Una recente sentenza della Cassazione (Cass. sez. IV, pen., sentenza 26 ottobre 2020 n. 29584), ha ribadito alcuni principi cardine in materia di responsabilità amministrativa da reato dell’ente ex D. Lgs. n. 321/2001, con particolare riferimento ai criteri di imputazione oggettiva stabiliti dall’art. 5 del sopracitato decreto per gli illeciti derivanti da reati colposi (segnatamente, i reati di lesioni e omicidio colposi commessi sul luogo di lavoro di cui all’art. 25-septies D. Lgs. n. 321/2001), il quale stabilisce che l'ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio.

La vicenda posta al vaglio della Corte

La vicenda prende le mosse da un incidente avvenuto durante la costruzione di un capannone industriale. Un rappresentante della ditta appaltatrice decideva, in autonomia, di realizzare un solaio del capannone con una modalità che esulava da quanto previsto dal progetto, ma che - indubbiamente - avrebbe consentito di accelerare i tempi di costruzione. Durante l’esecuzione dei lavori, due operai, saliti sul tetto del capannone e privi di imbragatura, precipitavano, a seguito del cedimento di alcuni pannelli, nel solaio sottostante, riportando così lesioni personali gravi.

Dopo che la Corte d’Appello aveva confermato la condanna, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, nei confronti della società appaltatrice e della ditta per la quale prestavano la propria attività i due lavoratori infortunati, il ricorrente presentava ricorso in Cassazione, ritenendo che i giudici di merito avessero omesso di verificare se vi fosse stata, nel caso di specie, una “sistematicità” nella violazione della normativa antinfortunistica, tale da poter concludere che effettivamente la condotta colposa potesse essere commessa nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

La questione in diritto: è sufficiente un singolo infortunio sul lavoro perché l’impresa possa essere chiamata a rispondere ai sensi del D.lgs. 231/2001?

In primo luogo, la Corte, confermando precedenti orientamenti, ribadisce che il criterio di imputazione della responsabilità dell’ente individuato nell’“interesse” dello stesso, fa riferimento alla direzione finalistica della condotta del reo, ha natura soggettiva e viene valutato ex ante. La portata innovativa della sentenza emerge dal momento che la Corte evidenzia l’irrilevanza, ai fini della determinazione della responsabilità dell’ente, della sistematicità della violazione delle regole cautelari, potendo riscontrarsi l’elemento dell’interesse dell’ente “anche in relazione ad una trasgressione isolata, allorché altre evidenze fattuali dimostrino tale collegamento finalistico”.

Considerazioni finali

La scelta della Corte di affrancarsi dal limite della sistematicità delle violazioni non è priva, tuttavia, di rilievi problematici: tale parametro, infatti, era finalizzato ad ancorare l’infortunio alla politica d’impresa in materia di sicurezza sul lavoro, facendo ravvisare il necessario collegamento finalistico fra il reato e l’interesse dell’impresa in circostanze in cui il singolo infortunio fosse la manifestazione di evidenti scelte aziendali. Il suo superamento comporta, pertanto, il rischio che il giudice possa andare a ravvisare un interesse o un vantaggio per l’ente in ogni singolo infortunio di particolare gravità.

DISCLAIMER: Because of the generality of this update, the information provided herein may not be applicable in all situations and should not be acted upon without specific legal advice based on particular situations.

© Dentons | Attorney Advertising

Written by:

Dentons
Contact
more
less

Dentons on:

Reporters on Deadline

"My best business intelligence, in one easy email…"

Your first step to building a free, personalized, morning email brief covering pertinent authors and topics on JD Supra:
*By using the service, you signify your acceptance of JD Supra's Privacy Policy.
Custom Email Digest
- hide
- hide

This website uses cookies to improve user experience, track anonymous site usage, store authorization tokens and permit sharing on social media networks. By continuing to browse this website you accept the use of cookies. Click here to read more about how we use cookies.