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Il Patent Box per il Food&Beverage

Il Patent Box, regolato dalla Legge n. 190/2014 e ss.mm.ii. e dal D.M. del 28 novembre 2017, consente ai titolari di reddito d’impresa di adottare un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di know-how, per tale intendendosi il patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove.

Il razionale della legge agevolativa, infatti, è che chi investe in know-how è in grado di esprimere un sovrareddito che è meritevole di detassazione (nella specie: al 50%).

Ne possono beneficiare, tutte le aziende del Food&Beverage che investono nell’innovazione di prodotto e/o di processo (es.: ricerca di nuovi ingredienti per intolleranze alimentari o con specifiche caratteristiche organolettiche, composizione e/o struttura degli alimenti) e che puntano ad una strategia di mercato basata sulla specificità ed alta qualità dei propri prodotti.

Recentemente il D.L. 34/2019 (c.d. “Decreto Crescita”) ha introdotto la possibilità di avvalersi della disciplina del Patent box mediante diretta indicazione in dichiarazione dell’importo agevolabile, autonomamente determinato dal contribuente. In alternativa, il regime resta adottabile mediante la presentazione di un ruling che consente, attraverso il dialogo preventivo con l’Agenzia delle entrate, di quantificare il sovrareddito derivante dalle conoscenze specifiche dell’azienda. Tale procedura garantisce la certezza del beneficio ed evita possibili contenziosi con l’Amministrazione.

 L’opzione, irrevocabile e rinnovabile, ha efficacia per cinque esercizi sociali e può essere esercitata da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa.

L’opzione può essere validamente esercitata anche da parte di coloro che si siano avvalsi della disciplina in parola per altri beni immateriali (es.: marchi e brevetti), intervenendo su un diverso bene agevolabile.

Inoltre, il regime è cumulabile con il credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo.

I vantaggi

Il regime consente di ottenere una detassazione del 50% del reddito agevolabile.

Ad esempio, una società che dovesse avere un sovrareddito di 5 milioni di euro riconducibile ai propri investimenti in know how otterrebbe un’esenzione, ai fini dell’IRES e dell’IRAP, di 2,5 milioni di euro, importo che sarebbe quindi escluso da tassazione. In quanto frutto del riconoscimento delle competenze della Società da parte dell’Agenzia delle entrate, inoltre, il riconoscimento dell’agevolazione in parola diventa estremamente appealing anche in termini di creazione di valore da spendere nei confronti del mercato, degli stakeholder e dei potenziali investitori.

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