PNRR e appalti pubblici: nuove misure per pari opportunità ed inclusione lavorativa delle persone disabili

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Il Decreto-Legge 31 Maggio 2021, n. 77 (c.d. «Decreto Semplificazioni 2021») recante «Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» è stato convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 Luglio 2021, n. 108.

In sede di conversione, sono stati modificati, tra gli altri, il titolo ed i contenuti dell’art. 47 del Decreto Semplificazioni 2021, oggi rubricato «Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC».

La norma, così come da ultimo approvata dal Senato, prevede ora importanti ed impegnative misure volte a favorire le pari opportunità, generazionali e di genere nonché a promuovere l’inclusione lavorativa delle persone disabili nell’ambito degli appalti finanziati - in tutto o in parte - con le risorse previste dal Regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 Febbraio 2021 e dal Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 Febbraio 2021 nonché dal Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza («PNRR») e del Piano nazionale per gli investimenti complementari («PNC»).

In primo luogo, l’art. 47 del Decreto Semplificazioni 2021 prevede una serie di obblighi a carico degli operatori economici che intendano partecipare ai bandi di gara, agli avvisi ed agli inviti della Pubblica Amministrazione. In particolare:

  1. le aziende pubbliche o private che occupino più di 100 dipendenti - e che dunque siano già tenute alla redazione del rapporto sul personale ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. n. 198/2006 - al momento della produzione della domanda o dell’offerta devono produrre, a pena di esclusione dalla gara, copia dell’ultimo rapporto redatto con attestazione della sua conformità a quello trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità (comma 2);
  2. le aziende pubbliche o private che occupino da 15 a 100 dipendenti, sono tenute a consegnare alla stazione appaltante, entro 6 mesi dalla conclusione del contratto, la seguente documentazione:
  • una relazione di genere «sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell'intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta». Relazione che deve essere trasmessa alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità (comma 3). Si noti che la mancata presentazione della predetta documentazione entro il termine stabilito determina l’impossibilità di partecipare, in forma singola o in raggruppamento temporaneo, per un periodo di 12 mesi a ulteriori procedure di affidamento afferenti agli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte dalle risorse connesse al PNRR (comma 6);
  • la certificazione attestante la regolarità dell’azienda alle norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili prevista dall’art. 17 della Legge n. 68/1999 nonché una relazione relativa all’assolvimento degli obblighi di cui alla predetta legge ed alle eventuali sanzioni e provvedimenti disposti nei tre anni antecedenti la data di scadenza di presentazione delle offerte (comma 3-bis).

Requisito necessario per l’offerta è, inoltre, l’aver assolto, al momento della presentazione dell’offerta, agli obblighi di cui alla Legge n. 68/1999 e l’assunzione dell’obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, «una quota pari almeno al 30 per cento, delle assunzioni necessarie per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, sia all'occupazione giovanile sia all'occupazione femminile» (comma 4).

Con riferimento, invece, alle stazioni appaltanti, l’art. 47, comma 4 del Decreto Semplificazioni 2021 dispone che le stesse prevedano nei propri bandi di gara, avvisi ed inviti nonché specifiche clausole dirette all'inserimento, come requisiti necessari e come ulteriori requisiti premiali dell'offerta, «di criteri orientati a promuovere l'imprenditoria giovanile, l'inclusione lavorativa delle persone disabili,  la parità di genere e l'assunzione di giovani, con età inferiore a trentasei anni, e donne». Le stazioni appaltanti avranno la facoltà di escludere l’inserimento dei predetti requisiti ovvero stabilire una quota inferiore, dandone una adeguata e specifica motivazione, qualora l’oggetto del contratto, la tipologia o la natura del progetto o altri elementi puntualmente indicati ne rendano l’inserimento impossibile o contrastante con obiettivi di universalità e di socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche (comma 7).

Fermo quanto sopra, ulteriori misure premiali possono poi prevedere l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo all’offerente ovvero al candidato che (a) nei tre anni antecedenti la data di scadenza del termine di presentazione delle offerte, non risulti destinatario di accertamenti relativi ad atti o comportamenti discriminatori; (b) utilizzi o si impegni a utilizzare specifici strumenti di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro per i propri dipendenti, nonché modalità innovative di organizzazione del lavoro; (c) si impegni ad assumere, oltre alla soglia minima percentuale prevista come requisito di partecipazione, persone disabili, giovani, con età inferiore a trentasei anni, e donne per l'esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali; (d) abbia, nell'ultimo triennio, rispettato i principi della parità di genere e adottato specifiche misure per promuovere le pari opportunità generazionali e di genere, anche tenendo conto del rapporto tra uomini e donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e nel conferimento di incarichi apicali; (d-bis) abbia, nell'ultimo triennio, rispettato gli obblighi in materia di assunzione obbligatorie di cui alla Legge n. 68/1999; (e)  abbia presentato o si impegni a presentare per ciascuno degli esercizi finanziari, ricompresi nella durata del contratto di appalto, una dichiarazione volontaria di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 7 del D.Lgs. n. 254/2016.

DISCLAIMER: Because of the generality of this update, the information provided herein may not be applicable in all situations and should not be acted upon without specific legal advice based on particular situations.

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